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L'anno scolastico all'estero di Sofia | Parte 1: cosa mi ha spinto a diventare exchange student

Decidere di fare l'anno scolastico all'estero è un grande passo nella vita di un adolescente. Ecco come Sofia ha deciso di partire per questa avventura.

di Sofia Pinna | Ambassador ZV Viaggi Studio

Partirei dal fatto che sono stata da sempre un'amante dei viaggi, in particolare ho sempre avuto il desiderio di poter vivere all’estero. Per poter crescere e diventare più indipendente ma soprattutto per esplorare nuovi luoghi e conoscere una nuova cultura! 

Poi entra in gioco il mio amore incondizionato per gli Stati Uniti d’America, probabilmente nato dal fatto che sin da piccola sono sempre rimasta affascinata dallo stile di vita americano che vedevo nei film e crescendo mi sono sempre più interessata nel conoscere meglio questo Paese dalla sua storia alla sua geografia.

Ma per poter comprendere a 360 gradi la cultura americana, sapevo che l’unica soluzione possibile fosse andarci a vivere. Così un giorno, all’età di circa 12 anni, ho scoperto l’esistenza del quarto anno scolastico all’estero, grazie ad una semplice chiacchierata in famiglia. Da quel momento sono stata convinta e decisa che a 17 anni, quindi in quarta superiore, avrei vissuto un anno in America! Beh, cosi è stato!

Questo sogno ha iniziato a concretizzarsi all’inizio della terza superiore, quando insieme ai miei genitori abbiamo deciso realmente che sarei partita per fare quest’esperienza.

Fortunatamente i miei genitori sono sempre stati favorevoli a far fare, sia a me che a mio fratello, viaggi studio all’estero, infatti entrambi avevamo fatto sin da piccoli vacanze studio. Quindi anche per l’anno all’estero furono completamente d’accordo, anche se ovviamente c’erano molti dubbi e preoccupazioni, come tutti i genitori. Per questo abbiamo partecipato a degli incontri per poterci informare al meglio.

L’unico blocco che frenava un po’ mia mamma era valutare se valeva la pena fare un’esperienza del genere a soli 17 anni o se aspettare e magari farla a livello universitario. Alla fine sono riuscita a convincerla al 100%, perché il quarto anno all’estero ti permette di vivere un anno di High School con ragazzi della tua stessa età, vivendo in una famiglia del posto. Quindi le ho fatto capire quanto questa fosse un’esperienza completa, che andava oltre al miglioramento della lingua, mi avrebbe fatto crescere come persona, inoltre mi avrebbe aperto tante strade sia a livello universitario che lavorativo. A mio parere non esiste esperienza che possa competere con questa, è un’opportunità unica ed irripetibile nella vita.

Dal momento in cui eravamo tutti convinti di questa prima grande decisione della mia vita, è iniziato tutto il processo di iscrizione tramite agenzia, dove siamo stati seguiti accuratamente in ogni passaggio. Una volta finito di completare l’application, una serie infinita di documenti, c’era solo da aspettare il placement, ossia l’abbinamento scuola-famiglia.

Dopo una lunga attesa di mesi e mesi, il 9 Agosto arrivò il mio placement che indicava la Città dove avrei vissuto, la famiglia che mi avrebbe ospitato e la data di partenza, ossia l’11 Agosto.

Ebbene si, io ho ricevuto un super “late placement” con solo due giorni di preavviso. Purtroppo non è una cosa che dipende dall’agenzia e noi ne eravamo al corrente.

Quindi, dopo il primo shock iniziale, io e mia mamma non ci siamo perse d’animo e abbiamo iniziato subito a preparare la valigia e tutto il necessario per la partenza. Da un lato può sembrare negativo sapere la data di partenza all’ultimo, ma avendola vissuta sulla mia pelle posso dirti che ha dei lati positivi. Essendo travolta dai mille preparativi, non ho avuto neanche il tempo di realizzare che stavo per partire e idem per i miei genitori, penso di averlo realizzato nel momento in cui ero da sola sull’aereo. Inoltre sono partita senza sapere praticamente nulla sulla mia host family, però poi è stato ancora più bello l’incontro in aeroporto e il viaggio verso “casa” dove abbiamo avuto modo di chiacchierare un sacco.

Spero di averti incuriosito/a raccontando l’inizio del mio anno all’estero ed invogliato/a a valutare questa esperienza come tua scelta futura. Alla prossima, Sofia Pinna.

Prenota un posto all'info meeting di Zainetto Verde ViaggiStudio, ci sarò anch'io per raccontare la mia esperienza!

Vi lascio anche la mia email e il mio account Instagram, contattatemi pure per qualsiasi domanda o curiosità, sicuramente risponderò a tutti con entusiasmo.

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